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CAD per LINUX? Si grazie (seconda parte)

Un semplice aggiornamento del precedente post.

E’ disponibile Draft sight della Dassault System (il produttore del famosto SolidWorks), è gratuito,legge i .dwg e dopo quasi un anno che lo provo devo dire che è veramente ben fatto.

A mio parere il miglior CAD gatuito attualmente disponibile per Linux, e sicuramente perfetto per l’uso professionale.

L’ho usato per creare schemi oleodinamici, importando blocchi, incollando immagini, aprendo file preesistenti in .dwg e nonostante sia una beta mai un crash.

Cosa aspettate? Provatelo sulla vostra Linux box.

http://www.3ds.com/it/products/draftsight/download-draftsight/

P.S.: Se non avete Linux, potete provarlo sul vostro windows o Mac OSX

 

HST parte 1: Verifica di un colletore in pressione

Spesso nell’impiantistica oleodinamica si utilizzano dei collettori con lo scopo di raccogliere o smistare delle portate di fluido da una linea ad altre o nel caso della raccolta di convogliare più linee sulla linea di ritorno.

Spesso tali linee sono linee in pressione per cui il colletore diventa un elemento le cui parti devo essere calcolate per garantire la corretta tenuta strutturale oltre che le basse perdite di carico e l’economicità del sistema.

Bene, a questo punto ciò che ci occorre per iniziare la nostra attività progettuale è un foglio di carta, una matita ed una calcolatrice per realizzare il primo schizzo.

Fatto lo schizzo occore creare un modello 3D, o con un qualsiasi software commerciarciale oppure con Salome

Realizzato il modello occorre esportare il tutto in formato step (.stp).

A seguire le immagini del modello creato con SALOME:

Modello del collettore

Una visualizzazione più chiara può essere la seguente:

modello 3D realizzato con SALOME

Bene, a questo punto occorre esportare il modello in formato .stp, ciò si rende necessario perchè volendo fare una analisi agli elementi finiti ci occore un formato di scambio tra il modellatore ed il “meshatore”, cioè il software che renderà discreto il modello continuo del solido.

Come meshatore mi trovo benissimo con netgen e quello che segue è il risultato del lavoro di mesh:

Mesh del modello 3D realizzata con NetGen

qui un dettaglio:

Dettaglio della mesh realizzata con NetGen

Adesso la mesh va esportata nel formato abaqus, e quindi possiamo passare ad usare i tool di pre-processing, processing e post-processing di Calculux, ciò del software per anlisi agli elementi finiti.

Usando il pre-processing di CalculiX (cgx) possiamo selezionare le superfici che saranno interessate ad una pressione di 400 bar:

Selezione superfici mesh su cui applicare 400 bar

Questo il file di input usato per calculix:

File input per CalculiX

Bene a questo punto basterà usare il modulo di post-processing di CalculiX per vedere nell’ordine le tensioni di Von Mises su tutto il modello e su una sezione in particolare:

Tensioni di Von Mises

Tensioni di Von Mises su una sezione particolare

bene per oggi è tutto.

Spero sia utile e stimolante per le vostre attività.

Comodo “repository” per software tecnico su UBUNTU

Nel passaggio da Ubuntu 9.10 alla 10.04 ho scoperto, con amarezza :), la mancanza di netgen tra i pacchetti disponibili.

Il software è molto comodo e potente e serve per generare mesh da esportare in svariati formati.

Non essendo piu’ un giovanotto ed essendomi abiutuato alla comodità dei pacchetti .deb ho cercato in rete qualcuno che avesse già confezionato il tutto, ed ho trovato: https://launchpad.net/~cae-team/+archive/ppa

dove potete trovare tutto il necessario per:

Analisi FEM -> Calculix (ccx e cgx)

Mesh -> netgen

Analisi CFD -> OpenFoam

Progetto palettature -> bladedesigner e Mittel

Che dire, scaricate e provate

software FEM su piattaforma LINUX

e’ innegabile che la gran parte di utilizzatori di piattaforme windows o apple possano trovare su qualsiasi distribuzione linux tutto il software di cui necessitano per l’uso quotidiano di un computer.
Ma una categoria particolare di utilizzatori è quella dei progettisti strutturali.
Infatti oltre agli stumenti classici come wordprocessor e fogli di calcolo, che sono ampiamente disponibili e di ottima qualità, vedi OpenOffice, occorrono strumenti più idonei al calcolo stutturale.
Tralascio di parlare del calcolo per telai semplici e dei cad bidimensionali.
Per questi casi si trovano modeste soluzioni come Qcad e FELT.
L’aspetto piu’ interessante da indagare è la modelazione solodi e la simulazione FEM dei modelli ottenuti.

In questo tipo di lavoro credo ci sia ancora poco, in particolare per i modellatori solidi non si hanno software opensource validi e competivi, qualcuno cita BLENDER, ma di fatto non è un CAD parametrico come un tipico CAD meccanico.

La situazione invece è piuttosto migliore e certamente molto più gratificante sul lato solutori FEM, preprocessori e postprocessori.
Da questo punto di vista i software non mancano certo, ne ho provati alcuni, più o meno criptici ma ora credo che siamo ad una buona svolta grazie a SALOME e CODE ASTER.
Il primo ci permette di creare e definire la mesh dell’oggetto che si intende studiare, offrendo una buona interfaccia grafica e tanti bei menù come piace a noi vili non programmatori 🙂
CODE ASTER è il solutore vero e proprio che permette di effettuare i vari calcoli che poi possono essere visualizzati in forma grafica sempre da SALOME.
A questo punto credo non resti che armarsi di un po’ di pazienza e tempo e cominciare a provare, suggerimento valido anche per i colleghi che usano windows nel proprio studio.
Infatti chiunque ha la possibilità di scaricare i due pacchetti separatamente ed usarli sulla propria distribuzione.
Installare la distribuzione CAELinux (http://caelinux.com) ed installare il tutto da CD o usare la LiveCD, senza quindi apportare nessuna modifica al proprio sistema ma penalizzando le prestazioni.

Che dire… provate 🙂

CAD per Linux? Si grazie!

Ricordo ancora con terrore, i primi anni in cui usavo linux, parlo del 1995.

Non esisteva nulla di simile a Office e i programmi CAD erano assolutamente un miraggio.

Senza parlare dei driver per i vari hawrdare, cheda video compresa.

Oggi la musica è cambiata, molti si sentono stranamente affezionati ad Autocad, e visto che non esiste la versione per Linux, rimangono su piattaforma Windows.

Ok tutti sono liberi di fare quello che credono essere meglio, ma se siete interessati  a Linux ed a Autocad, forse usando WINE riuscirete ad avere belle soddisfazioni, guardate il video

Oppure potete rivolgervi a soluzioni open-source o proprietarie che vegono fornite gratuitamente, quanche esempio?

Per cui non perdete la speranza, armatevi di google e cercate 🙂